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Perché castrare/sterilizzare il vostro gatto/gatta?

Ad una persona che mi dice che è una crudeltà castrare il suo gatto (la sua gatta), io chiedo: "Cosa crede che senta un giovane di 18-20 anni, da solo, in un'isola deserta, senza una compagna e vice-versa?"

L'essere umano è in grado di sublimare il suo desiderio sessuale e _ scusate la schiettezza! _ anche di auto soddisfarsi, mentre l'animale non ha, assolutamente, le stesse possibilità. Perciò, un animale tenuto a casa, sessualmente capace ma impedito di avere degli "incontri" col sesso opposto, SOFFRE TERRIBILMENTE, perché per lui, l'istinto di riproduzione della specie è fortissimo e irrefrenabile.

Quindi, dovrebbero essere mantenuti sessualmente integri soltanto gli animali "riproduttori" da allevamento. Mentre gli altri, i cosiddetti "gatti di casa" o "gatti da compagnia" _ di qualsiasi razza siano, anche le più pregiate _ dovrebbero essere castrati (i maschi) e sterilizzate (le femmine).

Castrazione

La castrazione è l’asportazione chirurgica delle gonadi. Nel maschio si chiama orchiectomia; nella femmina, ovariectomia. La castrazione provoca sterilità e cospicue modificazioni morfologiche e funzionali dovute alla mancata produzione di ormoni sessuali.

Sterilizzazione

La sterilizzazione è un procedimento mediante il quale si rende un individuo incapace di procreare. Nel maschio corrisponde alla legatura dei dotti deferenti, nella femmina alla legatura delle tube.
Per praticità parliamo di  
_  castrazione intesa come la castrazione dell’individuo di sesso maschile
_ sterilizzazione intesa come la castrazione dell’individuo di sesso femminile.

La sterilizzazione vera e propria non è una pratica usata in Medicina Veterinaria.

Il momento più appropriato per fare l'intervento


Ci sono due correnti di pensiero tra i veterinari:

_ c'è chi pensa che i gatti devono essere castrati/sterilizzati prima del primo calore, per evitare che gli ormoni abbiano la possibilità di "circolare" nell'organismo dell'animale, provocando eventuali tumori. In passato, la castrazione precoce era stata indicata come una delle concause nell'insorgenza di problemi al tratto urinario (FUS, Feline Urinary Sindrome), ma ora successivi studi hanno comprovato che perfino la castrazione a sette settimane di età, non ha effetti sulle statistiche di incidenza relative a questa malattia.

_ c'è chi pensa, invece, che i gatti devono _ prima dell'intervento _ maturare sessualmente. Questi veterinari ritengono la maturazione sessuale dell'animale importante per il suo benessere fisico e per il suo equilibrio comportamentale.

Il mio consiglio: parlate con il vostro veterinario di fiducia. Insieme deciderete il meglio da fare! Comunque, l'animale non deve essere lasciato sessualmente integro se non è destinato alla riproduzione, perché questo _ insisto _ gli provoca ingenti sofferenze.


I danni collaterali della manutenzione di un gatto sessualmente integro

Maschi:   _ fughe costante in cerca de una femmina, con possibilità di cadute fatali, da balconi e terrazzi
              _ liti con gli altri maschi per strada, con la possibilità (grandissima) del contrarre malattie quali FIV – FeLV e FIP (quest'ultima mortale al 100%)

Infatti, se libero di uscire, sarà spesso coinvolto in zuffe e combattimenti con altri maschi, potrebbe sparire per giorni nel periodo degli accoppiamenti, e tenderà a vagabondare per un più vasto territorio (circa 10 ettari), esponendosi ad un numero molto maggiore di pericoli, che statisticamente ne riducono di qualche anno la speranza di vita. Quello girovagare del maschio può significare finire sotto le ruote di una macchina, venire avvelenato da persone malvagie, o essere contagiato da una qualche malattia infettiva e mortale, dalla stessa femmina randagia con la quale si accoppierà.

ATTENZIONE: la decisione di castrare il maschio non deve essere presa per evitare gli spruzzi maleodoranti, con i quali lui "marca" il suo territorio. Questo è l'ultimo dei problemi.

Stiamo parlando, piuttosto, del benessere e della salute dell'animale e non del fatto che "eventualmente", il gatto maschio può sporcare, con la sua urina carica di testosterone, un angolo della casa!

Criptorchidìa: nel caso in cui uno o più raramente entrambi i testicoli non discendono nel sacco scrotale e rimangono "immaturi", ciò non esenta dell'asportazione, anzi, è un motivo in più per fare l'intervento, poiché spesso si sviluppano in forme tumorali.

Curiosità: Il livello di testosterone e _ nei maschi adulti _ la presenza di liquido spermatico impiegano un certo lasso di tempo per abbassarsi completamente. Perciò, un maschio castrato da poco è in grado di fecondare una femmina ancora per 3-4 settimane, prima di diventare completamente sterile.

Femmine: _ i successivi calori "a vuoto" alzano tantissimo il livello ormonale in giro nel corpo della femmina. Ciò provoca _ non di rado _ l'insorgenza di cisti ovariche che, di seguito, possono tramutarsi in forme tumorali. Le femmine sessualmente integre, ma che non si riproducono, sono più soggette al cancro cervicale e nelle mammelle.

Infatti nelle femmine sessualmente integre che non si accoppiano, è elevata l'insorgenza di _ oltre a ciste ovariche _ altre malattie uterine, tra le quali, la più pericolosa è la piometra. Si tratta di una particolare degenerazione fisiologica, nella quale si ha un graduale ispessimento dell'utero che produce un'infiammazione cronica. Col tempo compaiono secrezioni di materiale suppurativo dalla vulva, lentezza, gonfiori addominali e generale debilitazione organica.

La femmina tenderà _ anche lei _ a scappare da casa, in cerca di un maschio con il quale accoppiarsi per perpetuare la specie. Questo può voler dire, finire sotto le ruote di una macchina, venire avvelenata da persone malvagie, o contrarre delle malattie infettive e mortali, dal maschio randagio con il quale si accoppierà.

Considerate che una femmina tenuta a casa, non rispetta il ciclo riproduttivo naturale, per la temperatura omogenea delle nostre case. Per ciò, i periodi di estro di una femmina sessualmente integra non subiranno pause per tutto l'arco dell'anno.

ATTENZIONE: la decisione di sterilizzare la femmina non deve essere presa per evitare che lei miagoli a squarciagola, svegliando tutti i vicini, per chiamare i maschi nei dintorni (anche perché ci sono femmine "non urlatrici" che quando stanno in calore, "tubano" dolcemente, come fossero colombi). Questo è l'ultimo dei problemi.

Stiamo parlando, piuttosto, del benessere e della salute dell'animale e non del fatto che "eventualmente", la femmina può urlare nel bel mezzo della notte, svegliando tutto in vicinato, per giorni di seguito!

Contrariamente ai luoghi comuni, i gatti castrati/sterlizzati NON diventano più pigri o più grassi. L'indolenza dipende in gran parte dal carattere e dalle opportunità di gioco che gli vengono offerte. Inoltre, un'alimentazione corretta permetterà il mantenimento di un peso ottimale: le esigenze caloriche di un gatto castrato/sterilizzato, in mancanza dell'azione anabolizzante degli ormoni (testosterone e estrogeno), sono del 25% inferiori rispetto a quelle di un maschio/femmina integri. Parlate con il vostro veterinario di fiducia.

CONCLUSIONE: L'accoppiamento degli animali non è un qualcosa che si possa fare per dilettantismo. Soprattutto quando parliamo di razze pregiate, bisogna conoscere linee di sangue, avere delle conoscenze di genetica (e di malattie genetiche!), e sapere come curare e alimentare una femmina incinta.

Inoltre, occorre saper prendere le decisioni giuste e le misure adatte nel momento del parto della femmina, a volte intervenendo direttamente, per esempio, per salvare la vita di un cucciolo che nasce podalico.

Di seguito,bisogna sapere come svezzare correttamente i cuccioli, in modo che diventino dei compagni di vita socievoli ed equilibrati.


 


Chiunque deve collaborare al contenimento delle cucciolate indesiderate (sue o di altri) ricorrendo alla sterilizzazione sia dei propri animali maschi che delle femmine.

È bene sapere che di una cucciolata solo pochissimi cuccioli troveranno una famiglia che li curerà fino alla fine dei loro giorni.

Non controllare la riproduzione dei propri cani e gatti significa condannarli quasi tutti a patimenti e stenti.

La stragrande maggioranza dei cuccioli finiranno i loro giorni in una gabbia affollata di un canile-gattile/discarica oppure ai margini della strada elemosinando cibo e affetto, cercando di non essere investiti, imbruttiti da malattie e rischiando sevizie e violenze. E tutto questo indipendente dal fatto che sia un animale di razza pura o meno!

Per favore, clicca sotto... entra nel sito... legge e firma!

La coscienza degli animali!

Carmen de Andrade