Quali
cure dobbiamo dare ad un esemplare di Gatti Norvegesi delle
Foreste?
Come
animali da allevamento i Norvegesi sono robusti, sani e non complicati.
Apprezzano l'interesse del proprietario nei momenti salienti della
loro vita, come l'accoppiamento o il parto, pur cavandosela facilmente
da soli.
Se vi assicurerete che il Norvegese abbia qualcosa con cui giocare
e che tenga sempre in esercizio i suoi muscoli, la vostra ricompensa
sarà un amico felice, bello ed interessante sia per gli
adulti che per i bambini.
Allevare
un Gatto Norvegese delle Foreste non è un'impresa così
difficile come può sembrare a prima vista.
Le
femmine hanno calori più o meno rumorosi, secondo i soggetti.
Inoltre sono madri veramente molto attente: le cucciolate in
genere sono formate da 3-5 cuccioli che la madre accudisce con
pazienza e amore.
I
cuccioli apprendono molto facilmente a tenersi puliti da soli
e sin dalla più tenera età, imparano ad utilizzare
la cassetta. La crescita è veloce nel primo anno di vita,
poi continuano ad irrobustirsi fino a raggiungere la completa
maturità all’età di quattro/cinque anni.
Nonostante
il suo aspetto da gatto selvaggio, il Norvegese delle Foreste
è un "gigante buono". Il Norvegese non è
solo un bel gattone, ma è anche dolce e coccolone, è
molto socievole e accetta gli altri gatti, i cani, magari già
presenti in casa, e i bambini senza problemi.
La
sua intelligenza è acuta, capisce tutto ed è facile
insegnargli tante cose. Si attacca particolarmente al suo padrone
e lo si può considerare tranquillamente un gatto casalingo.
Questo magnifico gatto si adatta bene alla vita in appartamento,
basta lasciargli a disposizione dei giochi e un tronchetto con
ampia base, per farsi le unghie, e lui ne sarà felice.
Ama molto andare sopra i mobili ed osservare tutto quello che
succede, a lui non sfugge proprio nulla. Nonostante sia discreto,
il Gatto Norvegese delle Foreste ha il dono di essere sempre presente
nella vita familiare. Partecipa attivamente, esprimendo i suoi
stati d’animo con la mimica e "parlando" nel vero
senso della parola.
Ma
non crediate che manchi di carattere.
È gatto dalla punta
delle orecchie fino alla punta della coda.
Creatura
splendida, rappresentante di una delle poche razze naturali (vale
a dire: mai manipolate dall'uomo attraverso strani incroci) e
perciò strenuamente difesa dalla Federazione Felina Norvegese,
che oggi non ammette riconoscimento di "novizi" e impone
che i pedigree siano di sicura origine norvegese. Dunque, gatti
D.O.C.
Un
Norvegese delle Foreste non richiede ore di toelettatura. Il suo
pelo non tende ad arruffarsi e raramente forma dei nodi. Un bagno
di tanto in tanto permette di eliminare più facilmente
il pelo morto, e di evitare che lo semini per tutta la casa. A
seconda della stagione, il pelo può essere più o
meno ricco.
Per
il bagno usare un apposito shampoo per lavare i gatti, diluito
con acqua e passato su tutto il corpo. Stare molto attenti che
non entri dell'acqua nelle orecchie e negli occhi. Se vi sono
delle parti di pelo bianco applicare lo shampoo puro in modo
che si riesca a farle ritornare bianchissime. Risciacquarlo abbondantemente
fin che non ci sarà nessun residuo di shampoo. Alla fine,
avvolgere il micio in un asciugamano, per eliminare la maggior
parte dell'acqua.
Asciugare
contropelo con un asciugacapelli, pettinandolo con le dita per
aerare il pelo. Servirsi anche di un pettine metallico a denti
lunghi. Volendo, si può applicare anche un prodotto antistatico.
Questo procedimento non è apprezzato da tutti i gatti,
perciò agite con prudenza rassicurando il micio durante
tali operazioni.
Non
aspettate troppo per abituare il vostro micio al bagno, iniziare
già intorno ai 3/4 mesi di vita.
Gli
occhi del Norvegese non lasciano colare alcuna secrezione particolare.
Si può comunque passare un fazzoletto di carta o un pezzetto
di cotone inumidito agli angoli degli occhi.
Le
orecchie si possono pulire con un batuffolo di cotone bagnato
con una lozione detergente (si trova nei negozi specializzati),
avvolto sulla punta di un dito.
|