L'importanza
di un documento che non tutti vogliono... il pedigree! Ed
il "passaggio
di proprietà"?
Non
è il pedigree che pesa sul prezzo
di un gattino, ma le spese durante i primi tre mesi di
vita del cucciolo, oltre a quelle della madre, durante la gravidanza:
spese per cibo e controlli veterinari periodici, che garantiscono
la
buona salute dei piccoli e della
loro mamma.
L'allevatore
serio dedica molto tempo alla socializzazione dei cuccioli, in
modo da affidare cuccioli sereni, equilibrati e sicuri di sé.
Inoltre, segue la loro crescita con attenzione, in modo da conoscere
il carattere e le peculiarità di ognuno di loro: informazioni
che poi, fornirà alla persona che adotterà i cuccioli,
agevolando così, l'intesa iniziale tra loro e i loro "umani".
Considerando
che il pedigree è un DIRITTO del cucciolo, così
come lo è per noi, avere un certificato di nascita…
Considerando che il pedigree è un documento che l'allevatore
serio si obbliga ad offrire a chi adotta i suoi cuccioli, SENZA
ALCUN COSTO AGGIUNTIVO…
Considerando
che un cucciolo con pedigree è la garanzia di avere a casa
un cucciolo la cui provenienza è conosciuta da _ per lo
meno _ quattro generazioni… E che un domani _ si spera sempre
non sia necessario, ma non si sa mai! _ avere in mano il pedigree
può significare poter fornire al veterinario informazioni
preziose sulle linee di sangue del gatto e se nella sua genealogia
ci sono stati accoppiamenti consanguinei o meno...
NON RINUNCIATE AL PEDIGREE, come vogliono fare alcune delle persone
che mi chiamano per sapere informazioni sui cuccioli, dicendomi
subito che non sono interessati al pedigree. Queste persone credono
che così facendo, danno una prova d'amore agli animali:
nulla di più sbagliato!
Rinunciare
al pedigree significa mancare di rispetto a quella creatura che
si sta per adottare! Significa mancare di rispetto anche al lavoro
svolto da tutti gli allevatori che si sono adoperati nella selezione
delle linee di sangue e nella cura degli antenati del gattino
che volete adottare, per garantire che lui fosse sano, robusto
ed esente da malattie ereditarie.
Poi…
se proprio volete rinunciare al pedigree, se non v'importa conoscere
la genealogia, le linee di sangue che hanno dato origine al vostro
futuro gattino, allora rinunciate anche ad avere un gattino di
razza. Andate al canile/gattile più vicino e adottate uno
dei tanti micini abbandonati che lì si trovano. Sarebbe
più coerente!
Potete
mettervi in contatto con noi per
qualsiasi altra informazione vogliate!
IMPORTANTISSIMO:- Riguardo
poi alla salute della mamma, dei cuccioli e di tutti i gatti
dell'allevamento, ci sono delle analisi che un allevatore
serio fa, senza il bisogno che gli vengano richieste dalle persone
che vogliono i loro cuccioli:
_
L'analisi che riguarda la FIV (una malattia
causata da un retrovirus) che si potrebbe paragonare all'AIDS umana,
anche se il virus che attacca
il gatto non potrà contaggiare l'essere umano,
e l'analisi che riguarda la FeLV (la Leucemia
Virale Felina).
_
Tutti i riprodutori dell'allevamento devono essere sottoposti
a dei controlli ultrasonografici o tramite il loro DNA,
per l'HCM -
PKD e GSD-IV.
FIV - Il virus dell'Immunodeficienza Felina è un retrovirus
equivalente al virus dell'immunideficienza umana (HIV-AIDS).
Così come avviene nell'uomo infettato da HIV, i gatti
infettati da FIV avranno una ridotta capacità di
opporsi alle infezioni, a causa di un danno al sistema immunitario,
e svilupperanno facilmente una serie di malattie che potrebbero
portare il gatto alla morte.
Il virus della FIV non può infettare l'uomo.
È
una malattia incurabile. Come per l'AIDS dell'uomo, la
prevenzione è l'unico modo per evitare il contagio
e, allo stesso modo nessun vaccino è attualmente
disponibile.
L'unico
modo per diagnosticare definitivamente la FIV è
eseguire il test sul siero o sangue del gatto, per rilevare
la presenza degli anticorpi nei confronti del virus.

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FeLV - Il virus della Leucemia Virale Felina (FeLV) può
causare una serie di malattie e alla lunga portare alla
morte il gatto. Il contagio tra un gatto infetto ed un gatto
sano avviene primariamente attraverso il contatto "naso-naso"
o attraverso la saliva infetta.
Questa
è un'evenienza molto probabile durante le lotte che
avvengono tra gatti infetti e non, e durante l'accoppiamento.
L'urina contaminata, sangue e feci sono ulteriori fonti
di infezione. Il virus può attraversare la placenta
e infettare i gattini mentre sono ancora nell'utero della
madre o in seguito, durante l'allattamento.
Il
virus provoca gravi danni a carico del sistema immunitario
del gatto per cui la sintomatologia di un gatto infetto
è assolutamente aspecifica.
L'unico
modo per diagnosticare definitivamente la FeLV è
eseguire il test sul siero o sangue del gatto, per rilevare
la presenza degli anticorpi nei confronti del virus. La
vaccinazione è l'unico metodo efficace per la prevenzione
della FeLV. Ovviamente, va fatta solo dopo il controllo
sierologico del gatto. I gatti risultati positivi al test
devono essere ricontrollati periodicamente poichè
una certa percentuale può negativizzarsi spontaneamente.
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HCM
(Cardiomiopatia Ipertrofica) - Il
termine "cardiomiopatia" indica una malattia
in cui il muscolo del cuore è anormale senza che
sia evidente una causa specifica.
Nella Cardiomiopatia
Ipertrofica la principale caratteristica è costituita
da un eccessivo ingrossamento del muscolo cardiaco
(ipertrofia letteralmente significa ingrossamento).
Nella Cardiomiopatia Ipertrofica l'ingrossamento del
muscolo avviene senza una causa apparente; questo ingrossamento
può essere presente fin dalla nascita.
L'HCM
(Hypertrophic cardiomyopathy) è una
malattia in cui il muscolo cardiaco s'ingrandisce e
s'ispessisce. È la malattia di cuore più comune
nei gatti.
Il
gatto con HCM può non mostrare
segni clinici affatto, può mostrare i segni d'afflizione
respiratoria, o può esibire severi problemi di
cuore, paralisi del piedino, o persino morire improvvisamente.
Segni come un delicato aumento nel ritmo respiratorio
possono essere così sottile che passano inosservati.
Un
echocardiogram (ultrasuono del cuore) con la formazione
di immagini Doppler di flusso rivela la struttura fisica
ed il funzionamento dinamico del cuore. È un esame
non-invasivo e il gatto non corre alcun rischio.
È importante
verificare l'assenza dell'HCM nei riproduttori di un
allevamento, anche se due
genitori negativi possono far nascere gattini positivi
alla HCM! |
PKD (
Policisti Renale felina o Rene Polcistico) - La Policisti
Renale è una malattia ereditaria che
colpisce i reni e che è stata individuata nei
gatti di razza Persiana ed Esotica (Persiani a pelo
corto). La (PKD) Policisti Renale felina è stata
riportata raramente nei testi dal 1967, ma uno studio
vero e proprio è iniziato solo nel 1990. Nel
1990 è stata esaminata una femmina di razza
Persiana, che mostrava sintomi di blocco renale, presso
l'ospedale dell'Università statale dell'Ohio.
I cuccioli di questa femmina furono usati per dar vita
ad una colonia sulla quale iniziare una ricerca più approfondita
su questa malattia.
Com'è diagnosticata
la PKD?
La PKD è più facilmente
diagnosticata per mezzo di ultrasuoni (ecografia) che
possono identificare la malattia già ad uno stadio
iniziale del suo corso. Si dovrà rasare la parte
medio-ventrale, addominale dell'animale dove sarà applicato
l'ecografo che servirà per scoprire l'eventuale
presenza di cisti. È molto importante che questo
esame sia eseguito da personale esperto e che siano utilizzati
macchinari appropriati. In questo modo, la diagnosi su
un animale che abbia circa 10 mesi di età, grazie
all'ecografia, risulta essere accurata al 98%. La frequenza
dell'ecografo deve essere 7,5 MHz - 10 MHz, con una scala
di grigio di 256 (greyscale). Più alta è la
frequenza, migliori sono i dettagli che si possono rilevare.
Quali
conseguenze questa malattia provoca nei gatti?
La PKD è una
malattia che si sviluppa lentamente e progressivamente.
Clinicamente si manifesta piuttosto tardi mostrando un
ingrossamento dei reni e disfunzione renale in media
all'età di 7 anni. La malattia è ereditaria
e le cisti sono presenti dalla nascita. La grandezza
delle cisti può variare da meno di 1 millimetro
fino a parecchi centimetri. Gli animali più anziani
mostrano cisti più numerose e più grandi.
I problemi si presentano quando le cisti iniziano ad
ingrossarsi e ad aumentare il volume dei reni, riducendone
il regolare funzionamento. Alla fine avviene un blocco
renale.
Alcuni segni clinici possono essere la depressione, mancanza di appetito, sete
eccessiva, eccessiva minzione e perdita di peso.
Come
può un allevatore eliminare la PKD dal suo allevamento?
Poiché la PKD è causata
da un gene recessivo ereditario, è relativamente
facile trovarlo ed eliminarlo dai soggetti da allevamento.
Tutti i gatti che sono riproduttori devono essere sottoposti
ad ecografia per poter identificare l'eventuale presenza
di cisti renali. Il modo più veloce di
eliminare il problema è quello di castrare e sterilizzare
gatti affetti ed allevare soltanto con gatti PKD-negativi. Un
gatto PKD-negativo è geneticamente libero da PKD!
Cosa
puoi fare?
Si
ritiene che la PKD sia più diffusa
tra i gatti Persiani ed Esotici di quanto non si sia
diagnosticato. Con un maggiore studio e diffusione di
informazioni circa questa malattia, allevatori e veterinari
possono lavorare su un programma di allevamento libero
da PKD. |
GSD-IV
( Glicogenosi del tipo IV) - La Glicogenosi
del tipo IV o glycogen storage disease type
IV (GSD IV) è una malattia
ereditaria del metabolismo del glucosio. La malattia è causata
dalla mancanza dell'enzima ramificante, chiamata GBE
(Glycogen Branching Enzyme). Questa disfunzione causa
l'accumulo di glicogeno non ramificato nel organismo
dei Gatti Norvegesi delle Foreste affetti.
Nella
forma più corrente, i gattini muoiono alla nascita
o poco dopo perché sono incapaci di produrre abbastanza
glucosio necessario alla nascita ed alle prime ore di
vita. Più raramente, i gattini possono vivere
normalmente fino a 5 mesi, però, la malattia conduce
velocemente ad un'atrofia muscolare, una debolezza cardiaca
e neuromuscolare, ed alla morte del gatto entro I suoi
primi 15 mesi di vita.
La Glicogenosi
del tipo IV è una malattia monogenica,
dei Gatti Norvegesi delle Foreste, trasmessa secondo
un meccanismo autosomico recessivo.
L'analisi GSD
IV si basa sulla detezione di una mutazione
del gene GBE1. Il Dr. John Fyfe dell'Università di
Michigan (Stati Uniti) ha identificato il gene e le
mutazioni impiegate in questa malattia (Fyfe et al.
2007). In collaborazione con il Dr John Fyfe, il Laboratorio ANTAGENE (Francia)
ha sviluppato il test genetico e l'ha convalidato su
Norvegesi delle Foreste portatori ed affetti di Glicogenosi
del tipo IV.
Il
test del DNA è affidabile, facile da realizzare
(grazie ad unsemplice striscio via orale), realizzabile
da quando l'animale è identificato (chip o tatuaggio)
ed effettuato solo una volta nella vita del gatto.
La
frequenza di portatori di questa malattia negli Stati
Uniti è di circa il 15%. Attualmente, il Laboratorio
ANTAGENE calcola la frequenza degli eterozigoti
(portatori sani) al 10,8% della popolazione europea
(settembre 2007).
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NON
CONFONDERE
la FIV con la FIP, che è
la Peritonite Infettiva Felina,
la cui causa è un coronavirus. La diagnosi certa
su questa patologia si ha solo con l'esame istologico dei
tessuti degli organi coinvolti nell'infezione. I test sierologici
e sul tampone fecale (RNA-RT/PCR) fino ad oggi utilizzati,
permettono di identificare come positivi quegli animali
che abbiano avuto movimento anticorpale in seguito al contatto
con i virus della famiglia CORONAVIRIDAE (sono molti ed
alcuni di essi non causano malattie apparenti).
La Peritonite Infettiva Felina (FIP) colpisce i felini domestici e selvatici ed è sostenuta da Coronavirus (Feline Coronavirus o FCoV). Il virus responsabile (FIPV) è una variante mutata del FECV (Feline Enteric Coronavirus) identico morfologicamente e antigenicamente, ma meno patogeno: le enteriti da FECV sono inapparenti o lievi; l'infezione da FIPV è sistemica e letale, soprattutto in gatti giovani o con più di 10 anni. Non sussite predisposizione di sesso o di razza: la maggior incidenza in gatti di razza pura è dovuta all'affollamento negli allevamenti e la maggior incidenza nei mesi freddi, è dovuta all'affollamento in locali chiusi. Gravidanza, interventi chirurgici e infezioni intercorrenti favoriscono la comparsa della FIP.
Alla diagnosi certa si arriva solo con l'istologia.
I test per l'identificazione di questo virus "non sono ancora affidabili" _ dice un'esperta mondiale in materia, la dottoressa Diane Addie. "Così - aggiunge lei - il primo passo consiste nell9assicurarsi quali test anticorpali per il FCoV funzionino."
La
FIP è la più subdola
e misteriosa malattia infettiva felina che ci possa essere;
è tanto pericolosa e fatale quanto complicata e complessa.

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Cos'è
il "passaggio di proprietà"?
Bisogna
chiarire che quel che firmate con l'allevatore al momento dell'acquisto
del cucciolo, è soltanto un "Contratto di cessione",
ovvero, un accordo di compra-vendita.
Se
siete un allevatore, il problema non si pone, perché,
alla consegna del cucciolo, vi saranno consegnati il pedigree
ed il passaggio di proprietà del gattino.
Se
non siete allevatori e prendete il gattino per compagnia, allora
leggete cioè che segue...
Quando
il gattino arriverà all'età appropriata, d'accordo
con il vostro veterinario di fiducia, e sarà castrato,
chiedete che il veterinario vi fornisca il certificato di avvenuta
castrazione del gatto e spedite una copia (non l'originale che
dovete conservare con voi) all'allevatore, che dovrà spedirvi
il pedigree
del gatto e il relativo passaggio di proprietà dello stesso.
Sarà l'allevatore stesso ad informare la associazione alla
quale è affiliato, sul trasferimento della proprietà
del gatto e, di seguito, dovrete ricevere a casa vostra, un comunicato
dell'avvenuto cambiamento della proprietà del gatto, presso
il LOI (Libro Origini Italiano).
Se
volete, potete chiedere un nuovo pedigree dove nella voce "OWNER"
figuri il vostro nome. Altrimenti, il comunicato dell'associazione,
partecipando l'avvenuto passaggio della proprietà _ dal
nome dell'allevatore al vostro _ può bastare.
Ci
sono allevatori che non ci tengono molto a spiegare queste
sottigliezze
e casualmente,
non ricevendo il certificato di avvenuta castrazione
del cucciolo ceduto,
si "dimenticano"
di inoltrare
agli incauti acquirenti,
i documenti a cui questi hanno diritto.

(*)
per castrazione s'intende l'asportazione chirurgica delle gonadi.
Nel maschio si chiama "orchiectomia" e nella femmina,
"ovariectomia". La castrazione provoca sterilità
e cospicue modificazioni morfologiche e funzionali dovute alla
mancata produzione di ormoni sessuali. Mentre per sterilizzazione
s'intende il procedimento mediante il quale si rende un individuo
incapace di procreare. Nel maschio corrisponde alla legatura dei
dotti deferenti, nella femmina alla legatura delle tube.
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